AGAPÀO
Una storia di arte, cultura, benessere e relazione
AGAPÀO nasce a Reggio Calabria nel dicembre 2018 da un’idea di Luisa Malaspina, artista e ricercatrice impegnata da anni in un percorso che mette in relazione arte, voce, corpo, consapevolezza e benessere.
Il nome AGAPÀO deriva dal greco antico ἀγαπάω e richiama il concetto di amore inteso come apertura, accoglienza, cura e attenzione verso l’altro.
Non è un nome scelto casualmente.
Fin dalla sua nascita, AGAPÀO si sviluppa attorno all’idea che la persona debba essere considerata nella sua interezza e che l’arte possa rappresentare uno degli strumenti attraverso i quali esprimere, comprendere e condividere la propria interiorità.
Da questa visione nasce un progetto che nel corso degli anni ha assunto forme differenti: spazio dedicato alla ricerca personale, realtà artistica e culturale, luogo di incontro, laboratorio, spazio espositivo e punto di riferimento per collaborazioni con associazioni e istituzioni del territorio.
2018 — La nascita
Nel dicembre 2018 prende ufficialmente vita AGAPÀO.
Alla base del progetto c’è la ricerca di Luisa Malaspina, il cui percorso professionale attraversa inizialmente la musica e la voce per poi ampliarsi verso la pittura e le discipline legate alla consapevolezza e al benessere.
AGAPÀO nasce proprio dall’esigenza di mettere in comunicazione queste esperienze.
L’arte non viene concepita esclusivamente come produzione estetica, ma come linguaggio della persona.
Il colore, la voce, il corpo, il movimento e la relazione diventano strumenti differenti di una stessa ricerca.
2020 — La bellezza come forma di rinascita
Una delle prime testimonianze pubbliche dell’attività culturale di AGAPÀO è la Collettiva d’Arte Indipendente, organizzata nel 2020.
L’iniziativa riunisce artisti provenienti da linguaggi differenti, tra pittura, fotografia, scultura e letteratura.
La mostra rappresenta una dichiarazione d’intenti.
AGAPÀO non vuole costruire confini tra le discipline, ma creare occasioni nelle quali linguaggi diversi possano incontrarsi.
In un periodo segnato dall’isolamento e dalle conseguenze sociali della pandemia, il tema della bellezza assume inoltre un significato particolare.
L’arte diventa uno spazio nel quale ritrovare relazione, energia e possibilità.
2021 — Il colore diventa esperienza
Nel 2021 AGAPÀO partecipa alla seconda edizione del Balenando in Burrasca Reading Festival, ospitato al Castello Aragonese di Reggio Calabria.
All’interno del programma viene realizzato il laboratorio “Voce del verbo Colore”, insieme a mostre e performance pittoriche.
È un momento importante nell’evoluzione del progetto.
Il colore non è più soltanto qualcosa da osservare.
Diventa esperienza.
La pittura entra in dialogo con musica, parola, teatro e performance, coinvolgendo anche un pubblico non necessariamente composto da artisti o addetti ai lavori.
2022 — Arte, formazione e nuove generazioni
Nel 2022 AGAPÀO partecipa alla sezione estiva dell’XI edizione del Festival Miti Contemporanei.
L’associazione cura il laboratorio artistico “Eteocle e Polinice”, coinvolgendo bambini tra i 6 e i 10 anni nella realizzazione di una grande opera ispirata alla Magna Grecia.
L’esperienza conferma una delle caratteristiche fondamentali di AGAPÀO: l’arte non deve necessariamente essere spiegata attraverso la teoria.
Può essere vissuta, sperimentata e costruita insieme.
Il laboratorio diventa così uno strumento di educazione alla creatività e, allo stesso tempo, un modo per avvicinare le nuove generazioni alla storia e alla cultura del territorio.
2023 — Uno spazio aperto alla città
Nel 2023 AGAPÀO è documentata anche come Galleria d’Arte AGAPÀO, con sede in via Aschenez 21 a Reggio Calabria.
Lo spazio ospita la mostra fotografica itinerante “Stronger Together”, dedicata al Pride e all’inclusione e realizzata nell’ambito delle attività di Arcigay Reggio Calabria.
La scelta di accogliere una mostra di questo tipo conferma la vocazione dello spazio come luogo aperto al confronto culturale e sociale.
AGAPÀO non è soltanto un luogo nel quale vengono esposte opere.
È uno spazio nel quale le persone, le idee e i linguaggi possono incontrarsi.
2024 — Arte, fragilità e partecipazione
Nel percorso di AGAPÀO assume sempre maggiore importanza il rapporto tra arte, persona e fragilità.
Nel 2024 Luisa Malaspina partecipa a iniziative dedicate alla percezione, alla disabilità e al rapporto tra arte e benessere, sviluppando esperienze nelle quali il colore viene vissuto anche attraverso modalità sensoriali differenti.
Nello stesso periodo si rafforza il rapporto con realtà del territorio come Ecolandia, dove l’arte diventa strumento di partecipazione e solidarietà.
È in questo contesto che nasce anche la partecipazione alla mobilitazione “Vietato calpestare i sogni”, dopo l’incendio che aveva colpito il Parco.
L’arte diventa così una forma concreta di presenza nella comunità.
2025 — La pittura esce dalla tela
Nel 2025 la ricerca di Luisa Malaspina e AGAPÀO si sviluppa ulteriormente attraverso la pittura performativa e le estemporanee.
Il progetto “Estemporanee Cromie”, realizzato alla Pinacoteca Civica di Reggio Calabria, porta la creazione artistica direttamente davanti al pubblico.
La tela non rappresenta più soltanto il risultato finale.
Il processo diventa parte dell’opera.
Il pubblico assiste alla nascita del dipinto e diventa, indirettamente, parte dell’esperienza creativa.
Musica, parola, spazio e pittura possono incontrarsi nello stesso momento.
AGAPÀO oggi
Dalla sua nascita nel dicembre 2018, AGAPÀO ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione.
Arte, cultura, benessere, formazione, inclusione e partecipazione sociale sono diventati elementi di una stessa identità.
La sua storia è fatta di mostre, laboratori, performance e collaborazioni.
Ma soprattutto è fatta di incontri.
Incontri tra artisti e pubblico.
Tra generazioni.
Tra discipline diverse.
Tra associazioni e istituzioni.
Tra arte e territorio.
Questo è il percorso che AGAPÀO continua a sviluppare a Reggio Calabria.
Un percorso nel quale l’arte non è soltanto qualcosa da guardare, ma qualcosa da vivere.
